La foto dell’anno

La foto dell’anno, scelta nella categoria Spot News, è di Ronaldo Schemidt (Caracas, 1971), fotografo venezuelano dell’Agence France Presse. Ad essere premiato, uno scatto che ritrae un ragazzo in fuga, avvolto dalle fiamme, durante una manifestazione nel maggio del 2017, contro il presidente Nicolás Maduro, a Caracas.
Magdalena Herrera, presidente della giuria e photo editor di Geo France, ha così commentato la fotografia vincitrice: 

“E’ una foto classica, ma che possiede un’energia fortemente dinamica. I colori, il movimento e la forza della composizione trasmettono un’emozione istantanea”.
 3 May 2017  José Víctor Salazar Balza (28) catches fire amid violent clashes with riot police during a protest against President Nicolas Maduro, in Caracas, Venezuela.

3 May 2017

José Víctor Salazar Balza (28) catches fire amid violent clashes with riot police during a protest against President Nicolas Maduro, in Caracas, Venezuela.

 

Il photo contest

Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo. Ogni anno, da più di 60 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata ad esprimersi su migliaia di domande di partecipazione inviate alla Fondazione World Press Photo di Amsterdam da fotogiornalisti provenienti da tutto il mondo.

Questo anno cambia la modalità di annuncio dei premiati. La fondazione ha annunciato il 14 febbraio tutti i nominati in ciascuna categoria del concorso fotografico ed i sei nomi dei candidati alla foto dell’anno. I vincitori di tutte le categorie ed il vincitore della foto dell'anno, sono stati rivelati alla cerimonia di premiazione svoltasi durante il World Press Photo Festival di Amsterdam il 12 aprile. 

Le sei fotografie nominate a foto dell'anno.


Per l’edizione 2018 la giuria, che ha suddiviso i lavori in otto categorie, tra cui la nuova categoria sull’ambiente, ha nominato 42 fotografi provenienti da 22 paesi. Tra i vincitori anche 5 italiani: Alessio Mamo, 2° nella categoria People - singole; Luca Locatelli, 2° nella categoria Environment - storie; Fausto Podavini, 2° nella categoria Long-Term Projects, Giulio di Sturco, 2° nella categoria Contemporary Issues - singole e Francesco Pistilli, 3° nella categoria General News - storie. In totale, ci sono 307 fotografie nominate nelle otto categorie.

La giuria durante le varie fasi di selezione


L’esposizione del World Press Photo 2018 non è soltanto una galleria di immagini sensazionali, ma è un documento storico che permette di rivivere gli eventi cruciali del nostro tempo. Il suo carattere internazionale, le centinaia di migliaia di persone che ogni anno nel mondo visitano la mostra, sono la dimostrazione della capacità che le immagini hanno di trascendere differenze culturali e linguistiche per raggiungere livelli altissimi e immediati di comunicazione.

Lars Boering, managing director della World Press Photo Foundation:

"Il meglio del giornalismo visivo tratta di qualcosa. Dovrebbe interessare le persone a cui si rivolge. Oggi la World Press Photo Foundation continua a svolgere il ruolo che ricopre dal 1955 perché le giurie nei nostri concorsi nominano i migliori fotografi e produttori video. Il grande lavoro svolto in questa edizione 2018 del nostro concorso ci aiuta a realizzare il nostro scopo: connettere il mondo con le storie che contano”. 

 

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