World Press Photo Exhibition 2019
Roma

25 aprile - 26 maggio

palazzo delle esposizioni | roma

La mostra

La mostra del World Press Photo 2019 si terrà a Roma, in prima assoluta italiana, presso il Palazzo delle Esposizioni dal 25 aprile al 26 maggio 2019World Press Photo 2019, promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale, è ideata da World Press Photo Foundation di Amsterdam e organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con 10bphotography.

Meet Bob ,  Jasper Doest   Bob nuota nel mare, sotto la supervisione di Odette.

Meet Bob, Jasper Doest

Bob nuota nel mare, sotto la supervisione di Odette.

 
 

Photo Contest 2019 | I Premi

FOTO DELL’ANNO 2019

John Moore è il vincitore della foto dell’anno dell’edizione 2019 del World Press Photo con lo scatto Crying Girl on the Border che mostra la piccola Yanela Sánchez, originaria dell’Honduras, che si dispera mentre lei e la madre Sandra Sánchez vengono arrestate da agenti della polizia di frontiera statunitense a McAllen, in Texas, il 12 giugno 2018.

“John Moore si conferma fotogiornalista sensibile ed attento alla dignità dei soggetti che rappresenta mentre segue le notizie. La bambina che piange disperata davanti alla madre che viene arrestata e perquisita dalla polizia di frontiera al confine tra il Messico e gli Sati Uniti d'America, è un'immagine giornalisticamente efficace e al tempo stesso umanamente struggente. Un'immagine capace di sintetizzare in una frazione di secondo la disumanizzazione di certa politica miope di fronte alle grandi sfide del nostro tempo. Un'immagine diventata ‘virale’ subito dopo la sua prima pubblicazione e che ha saputo rappresentare più di mille parole la critica all'attuale politica di Trump sull'immigrazione” ha commentato Francesco Zizola, vincitore del World Press Photo of the Year nel 1996 e direttore creativo di 10b Photography.

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STORIA DELL’ANNO 2019

Ad aggiudicarsi invece il premio World Press Photo Story of the Year, è stato Pieter Ten Hoopen con The Migrant Caravan. L’immagine mostra un gruppo di persone che corre verso un camion che si è fermato per dare loro un passaggio, fuori Tapanatepec, in Messico, il 30 ottobre 2018, per raggiungere gli Stati Uniti.

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I nomi dei vincitori della più importante manifestazione di fotogiornalismo al mondo sono stati resi noti nel corso della cerimonia di premiazione che inaugura il World Press Photo Festival di Amsterdam.

Presentazione

Dal 1955 il Premio World Press Photo, uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo, premia ogni anno diversi fotografi professionisti per i loro migliori scatti - presentati come singoli o come racconti - contribuendo così a costruire la storia del miglior giornalismo visivo mondiale.

"Oggi, la Fondazione World Press Photo presenta le migliori immagini e le produzioni che hanno contribuito a costruire l’identità del giornalismo visivo dell’anno appena trascorso e, attraverso le immagini, si impegna ogni anno a portare in primo piano le storie e gli eventi cruciali del nostro tempo. In un epoca dominata dalle fake news, il bisogno di immagini e storie veritiere alle quali poter credere non è mai stato così forte, ed è per questo che siamo orgogliosi di premiare questi fotogiornalisti e narratori digitali. Non vediamo l’ora di condividere il loro lavoro con il resto del mondo, grazie alla mostra itinerante World Press Photo Exhibition 2019." Lars Boering, managing director della Fondazione World Press Phot

Double Trouble, Blessed Twice,   Bénédicte Kurzen , Noor e  Sanne de Wilde , Noor  Vestite con abiti religiosi, due sorelle gemelle stanno su una collina vicino a Igbo-Ora.

Double Trouble, Blessed Twice, Bénédicte Kurzen, Noor e Sanne de Wilde, Noor

Vestite con abiti religiosi, due sorelle gemelle stanno su una collina vicino a Igbo-Ora.

 

Il photo contest

Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo. Ogni anno, da più di 60 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata ad esprimersi su migliaia di domande di partecipazione inviate alla Fondazione World Press Photo di Amsterdam da fotogiornalisti provenienti da tutto il mondo.

Quest'anno, il concorso ha visto la partecipazione di 4,783 fotografi da 129 paesi diversi che hanno presentato un totale di 78,801 immagini
Una giuria indipendente composta, con un numero eguale di uomini e donne, da esperti del settore e presieduta da Whitney C. Johnson, vicepresidente Visuals e Immersive Experiences presso National Geographic, ha selezionato anche quest'anno i partecipanti al World Press Photo Contest 2019.
I candidati sono 43, provenienti da 25 differenti paesi: Australia, Belgio, Brasile, Canada, Repubblica Ceca, Egitto, Francia, Germania, Ungheria, Iran, Italia, Messico, Paesi Bassi, Norvegia, Filippine, Portogallo, Russia, Sud Africa, Spagna, Svezia, Syria, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti, e Venezuela. Di questi, 14 sono donne (32%), il che rappresenta un significativo aumento rispetto al Photo Contest del 2018, dove solo il 12% dei candidati erano fotografe donne.

Per la 62esima edizione del concorso fotografico, la Fondazione World Press Photo ha introdotto un nuovo importante premio: il "World Press Photo Story of the Year".
Come la "World Press Photo of the Year", questo nuovo riconoscimento vuole rendere omaggio ai fotografi le cui capacità visive e le abilità hanno prodotto storie dall'editing eccellente e una sequenza che cattura un evento o una questione di rilevante importanza dell'anno appena concluso.
I tre candidati al premio World Press Photo Story of the Year sono: The Lake Chad Crisis di Marco Gualazzini (Italia), per la categoria "Ambiente"; The Migrant Caravan di Pieter Ten Hoopen (Paesi Bassi/Svezia) per la categoria "Spot News"; e Yemen Crisis di Lorenzo Tugnoli (Italia), per la categoria "General News".
 

Le sei fotografie nominate a foto dell'anno e le tre storie nominate a storia dell’anno


I sei nominati per il premio "World Press Photo of the Year" sono: Victims of an Alleged Gas Attack Receive Treatment in Eastern Ghouta di Mohammed Badra (Syria), nominato per la categoria "Spot News"; Almajiri Boy di Marco Gualazzini (Italia), nella categoria "Environment"; Being Pregnant After FARC Child-Bearing Ban di Catalina Martin-Chico (Francia/Spagna), nella categoria “Contemporary Issues”; The Disappearance oh Jamal Khashoggi di Chris McGrath (Australia), nella categoria "General News"; Crying Girl on the Border di John Moore (Stati Uniti), nominato nella categoria "Spot News", e Akashinga - the Brave Ones di Brent Stirton (Sud Africa), nella categoria "Environment".
La giuria ha anche nominato tre immagini singole e tre storie in ognuna delle otto categorie del Photo Contest 2019: "Contemporary Issues", "General News", "Environment", "Nature", "Long-Term Projects", "Portraits", "Spot News" e "Sport".


Il Digital Storytelling Contest

Il World Press Photo Digital Storytelling Contest premia le migliori forme di giornalismo visivo abilitate alle tecnologie digitali. Quest'anno la Fondazione World Press Photo ha introdotto due nuovi premi principali: il World Press Photo Interactive of the Year e il World Press Photo Online Video of the Year.

Per la prima volta World Press Photo Roma 2019 ospiterà i 9 video vincitori che saranno presenti in mostra a Palazzo delle Esposizioni dal 25 Aprile al 26 Maggio.


"Il Concorso di Digital Storytelling racconta davvero il qui e ora, e ci invita a riflettere sulla velocità con cui si consumano i media oggi.
I video sono tracce che le persone possono guardare tranquillamente dai loro computer portatili da casa, ma possono anche vederli sul proprio cellulare mentre sono in viaggio per andare al lavoro. In questo modo, e in maniera molto rapida, storie davvero importanti diventano accessibili ad un pubblico molto vasto”

Zoeann Murphy, Stati Uniti, Video Giornalista.

“Il Concorso di Digital Storytelling include storie che vengono raccontate usando mezzi interattivi che possono andare da una pagina web alla realtà virtuale, realtà aumentata, intelligenza artificiale e video online.”

Zahra Rasool, presidente della giuria del concorso per il Digital Storytelling, India,
responsabile del contrasto VR, Al Jazeera




I vincitori del Photo Contest 2019 e del Digital Storytelling Contest 2019 verranno annunciati durante la serata di premiazione che si terrà l'11 Aprile ad Amsterdam.

La giuria durante le varie fasi di selezione


L’esposizione del World Press Photo 2019 non è soltanto una galleria di immagini sensazionali, ma è un documento storico che permette di rivivere gli eventi cruciali del nostro tempo. Il suo carattere internazionale, le centinaia di migliaia di persone che ogni anno nel mondo visitano la mostra, sono la dimostrazione della capacità che le immagini hanno di trascendere differenze culturali e linguistiche per raggiungere livelli altissimi e immediati di comunicazione

 

Scopri tutte le foto vincitrici qui

Partners

La World Press Photo Foundation, nata nel 1955, è un’istituzione internazionale indipendente per il fotogiornalismo senza fini di lucro. Il World Press Photo gode del sostegno della Lotteria olandese dei Codici postali ed è sponsorizzata in tutto il mondo da Canon.

Il 10b Photography, partner della fondazione World Press Photo, è un centro polifunzionale interamente dedicato alla fotografia professionale. Si propone di mettere a disposizione del territorio l’esperienza e le relazioni costruite nel tempo, con l’obiettivo di portare a Roma e in altre città italiane il più grande e più prestigioso concorso di fotogiornalismo mondiale.

Internazionale, media partner della mostra, è un settimanale italiano d’informazione fondato nel 1993 che pubblica i migliori articoli dei giornali di tutto il mondo.

L’Azienda Speciale Palaexpo è un ente strumentale della città di Roma. Si propone oggi come uno dei più importanti organizzatori di arte e cultura in Italia e gestisce il Palazzo delle Esposizioni, il Macro e il Mattatoio per conto di Roma Capitale.

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Info

Orari

Domenica, martedì, mercoledì e giovedì: dalle 10.00 alle 20.00
Venerdì e sabato: dalle 10.00 alle 22.30
Lunedì chiuso.

L’ingresso è consentito fino ad una ora prima della chiusura

Informazioni e prenotazioni

Singoli, gruppi e laboratori d’arte
Tel. 06 39967500

www.palazzoesposizioni.it

Biglietti

Intero € 10,00
Ridotto € 8,00 (valido per tutte le mostre in corso)

 
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Palazzo delle Esposizioni

via Nazionale 194 – 00184 Roma

 

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